Oggi la parola “digitale” ha assunto un significato profondo e complesso. Non si tratta più solo di passare dal cartaceo al digitale o dall’offline all’online ma di un vero e proprio cambiamento nella gestione e nell’organizzazione dei dati. Questo è il cuore della digital transition, che implica non solo adottare la tecnologia, ma utilizzarla in modo efficace, professionale e con obiettivi chiari, per prendere decisioni, migliorare i processi, creare valore e fare previsioni per il futuro.
L’incombenza delle problematiche climate change, dell’energia e dell’impatto ambientale in generale, ci obbliga ad essere più efficienti. E questo lo si può fare solo se si entra nella digital transition process era, attraverso partner come Datanetwork Srl che accompagna con i suoi consulenti le aziende in percorsi di innovazione e digital transition, nella consapevolezza che integrare il digitale nelle aziende è la chiave che garantisce un’energia più efficiente, flessibile e gestibile.
«La nostra visione di digital energy identifica il digitale come motore della transizione energetica – afferma l’amministratore Luigi Grasso -. Il mercato elettrico, con l’avvento delle tecnologie rinnovabili (tra cui fotovoltaico ed eolico) che si stanno diffondendo in tutta Europa, diventerà sempre più flessibile perché dovrà essere in grado di adeguarsi dinamicamente alle esigenze dei consumi, e la produzione dovrà essere governata in maniera dinamica, praticamente in tempo reale».
Quali cambiamenti comporta questo quadro?
«La nascita di forme di autoconsumo diffuso, come le Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer), la diffusione di sistemi di accumulo (Bess) come risorsa strategica di rete, che sarà accelerata dalla prossima introduzione del Macse, e la progressiva attuazione del Tide, che introdurrà il concetto di unità virtuali in grado di aggregare unità di produzione e di consumo, porteranno a una profonda trasformazione del sistema elettrico nazionale.
In questo contesto, Datanetwork si posiziona come abilitatore strategico digitale, supportando le aziende di power generation, le società di trading del mercato elettrico (Brp e Bsp), le utility e le comunità energetiche nel monitorare e controllare i flussi energetici e i propri asset, per partecipare al mercato elettrico di bilanciamento e ridispacciamento (Mbr)».
Che funzione ricopre la digital energy nelle comunità energetiche rinnovabili?
«Le Cer sono un modello di sviluppo, di partecipazione e di autonomia energetica che abbatte i costi per cittadini e imprese, riducendo la dipendenza del Paese dalle fonti fossili e contribuisce a trasformare i territori in protagonisti della transizione energetica. In Datanetwork sappiamo che la digitalizzazione è la chiave di volta per la crescita delle Cer, che sono composte da diversi utenti che collaborano per produrre, scambiare, consumare energia rinnovabile. In questo complesso passaggio di informazioni, sensori e contatori intelligenti permettono alle Cer di raccogliere dati in tempo reale sulla produzione e il consumo di energia. Questi dati includono la quantità di energia generata, i consumi degli utenti, le condizioni metereologiche e lo stato delle infrastrutture. La raccolta e analisi di queste informazioni sono essenziali perché permettono di prevedere la domanda energetica, identificare inefficienze e ottimizzare la gestione complessiva dell’energia. Gestire correttamente i dati in entrata e uscita è indispensabile per la sopravvivenza di ogni comunità energetica».
In sostanza i software di data management perché sono importanti per le Cer?
«Gestire, o meglio, governare una Cer non è semplice. Occorre metodo, organizzazione e strumenti (digitali) che rendano i processi efficienti e trasparenti, e che favoriscano il coinvolgimento attivo dei consumatori.
La nostra piattaforma Cerlife, grazie alla sua architettura cloud, offre un algoritmo avanzato per la gestione e ripartizione dei contributi Gse. La potenzialità di Cerlife è nella sua capacità di controllare l’intero ciclo di vita delle comunità energetiche e semplificare la gestione dei volumi di produzione e consumo.
Può facilitare la vita di chi fa parte delle comunità e contribuisce alla transizione energetica del nostro Paese».
Cosa garantisce Datanetwork?
«Datanetwork, grazie ad un’esperienza trentennale e referenze di valore nell’industria di processo, si distingue nel data management energetico grazie a soluzioni modulari, integrate e altamente interoperabili. La nostra offerta include soluzioni Ot/It che si posizionano tra la rete Terna e gli impianti di Power Generation (tecnologie tradizionali, rinnovabili, Bess).
Ai fornitori di energia (fisici, ibridi, virtuali) offriamo soluzioni It per ottimizzare il bidding e le operations nell’interazione con il Mbr, e per la gestione dei servizi ancillari e di bilanciamento della rete, la supervisione degli impianti per attuare piani vincolanti e servizi di regolazione.
Agli operatori delle Comunità Energetiche che si orientano alla organizzazione di Cer “nazionali” in grado di standardizzare e ottimizzare i costi di gestione, proponiamo una piattaforma cloud multicer allineata alle normative e alle regole di attuazione del Gse, ma anche aperta a integrazioni e personalizzazioni.